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Non usiamo grassi idrogenati e O.G.M.

Non usiamo monodigliceridi degli acidi grassi

Usiamo confetture di frutta con il 62% di frutta

Usiamo latte intero “alta qualità”

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Usiamo uova fresche di cat. A omogeneizzate e pastorizzate

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Gli ingredienti che usa il cornettificio Fiorito → Nocciole

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  • Nocciole tonde

Utilizziamo nocciole tonde delle Langhe Piemontesi.


Nocciole

Ingredienti

Foglie di nocciòlo.

Il nocciòlo (Corylus avellana L., 1753) è una pianta appartenente alla famiglia delle Betulaceae. Il nome del genere deriva dal greco κορις = elmo, mentre l'epiteto specifico deriva da Avella, città in cui è presente in quantità massicce.

 

Descrizione

La pianta ha portamento a cespuglio o ad albero e raggiunge l'altezza di 5-7 m.
Ha foglie decidue, semplici, cuoriforme a margine dentato.
è una specie monoica dicline. Le infiorescenze sono unisessuali. Le maschili in amenti penduli che si formano in autunno, le femminili somigliano ad una gemma di piccole dimensioni.
Ogni varietà coltivata di Nocciolo è autosterile ed ha bisogno di essere impollinata da un'altra varietà coltivata.
Il frutto (detto nocciola o nocciolina) è avvolto da brattee da cui si libera a maturazione. Esso è commestibile ed è ricco di un olio, usato sia nell'alimentazione che nell'industria dei colori e in profumeria.

 

Distribuzione e habitat

Il suo areale spazia dall'area mediterranea a quella montana, spingendosi sino a quote intorno ai 1500 metri. Preferisce terreni calcarei, fertili, profondi.

 

Coltivazione

Ingredienti

Infiorescenze di nocciòlo viste dal basso.

Vengono coltivate numerose varietà da frutto e ornamentali: tra queste ultime sono notevoli la varietà pendula, la varietà contorta, a portamento tortuoso, e la varietà fusco-rubra, a foglie porporine. è una pianta colonizzatrice che, avendo esigenze modeste in fatto di terreno e di clima, si adatta a svariate condizioni ambientali.
In Italia, secondo produttore mondiale dopo la Turchia, il nocciolo è coltivato in modo intensivo principalmente in poche zone (in parentesi sono indicate le varietà coltivate):

  • Piemonte, nelle Langhe (Tonda Gentile delle Langhe).
  • Lazio, in provincia di Viterbo (Tonda Gentile Romana).
  • Campania, nelle province di Caserta (Tonda di Giffoni, Camponica, Mortarella, San Giovanni), Napoli, Avellino (Mortarella, San Giovanni, Camponica), Benevento (Mortarella), e Salerno (Tonda di Giffoni).
  • Sicilia, principalmente nella provincia di Messina, ma anche sull'Etna, sulle Madonie e nei dintorni di Piazza Armerina.

Le varietà coltivata di riferimento sono: Tonda Gentile delle Langhe, piemontese, molto richiesta dall'industria dolciaria. Si ambienta con difficoltà fuori dalla sua area classica di coltivazione. Tonda di Giffoni, originaria della provincia di Salerno, è coltivata in varie zone della Campania e del Lazio essendo una varietà coltivata che presenta un buonissimo ambientamento anche in zone diverse dall'area tipica di coltivazione. Molto richiesta dall'industria dolciaria. Tonda Gentile Romana, della provincia di Viterbo. Mortarella e S.Giovanni, campane a frutto allungato. Camponica, campana a frutto grosso, ottima per il consumo da tavola. In Sicilia la varietà più diffusa è la "Nostrale" o "Siciliana", ottima per la tostatura perché esalta il suo aroma intenso.

 

Curiosità

Lancio delle nocciole: Ogni anno a Massaquano il 12 dicembre vigilia di Santa Lucia si tiene il tradizionale e plurisecolare lancio delle nocciole, adottate a simbolo delle pupille degli occhi in onore della santa protettrice della vista, dal tetto della chiesa.

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